Palermo, il palazzo della Zisa: splende nel degrado!

2' di lettura 02/07/2022 - Dal 3 luglio 2015 fa parte del Patrimonio dell'umanità (Unesco), nell'ambito dell'Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale.

Numerose, sono le iscrizioni murarie che testimoniano la maestosità del progetto edificatorio di quasi mille anni fa, ben diverse dalle iscrizioni murarie che fanno oramai da contorno alla Zisa. Infatti, i muri interni alla villa che circonda la struttura millenaria sono stati “graffitati”, ma anche i cestini gettacarte sono stracolmi e “autografati”, come rivela la fotografia allegata, che ben rende comprensibile lo stato di degrado e abbandono, soprattutto nella sua struttura esterna, di una delle costruzioni storiche più preziose di cui la città di Palermo è molto ricca.


C'è tanta storia nella costruzione della Zisa (dall'arabo al-ʿAzīza, in altre parole “la splendida”) ed è indicato l'anno 1165 come dato d’inizio della costruzione sotto il regno di Guglielmo I (detto “Il Malo”).Questi dati ci sono stati tramandati da Ugo Falcando nel Liber de Regno Siciliae. Sappiamo da questa fonte che nel 1166, anno della morte di Guglielmo I, la maggior parte del palazzo era stata costruita “mira celeritate, non sine magnis sumptibus” (“con straordinaria velocità, non senza ingenti spese”) e che l'opera fu portata a termine dal suo successore Guglielmo II (detto “Il Buono”) (1172-1184), subito dopo la sua maggiore età.


Molti si chiederanno del perché di questa disattenzione verso un bene che dovrebbe essere considerato, sia dall'amministrazione pubblica sia dagli abitanti stessi, un patrimonio da proteggere e tutelare in tutte le sue espressioni, e quindi non soltanto all'interno della struttura, ma anche e soprattutto all'esterno, rappresentando esso stesso, il biglietto da visita da mostrare ai visitatori. Tutto questo ancora non è considerato una priorità in questa città, anche se la cura e attenzione per il grande patrimonio storico di Palermo potrebbe rappresentare un grande volano economico, per la grande quantità di turisti che sempre più numerosi, dopo il periodo oscuro della pandemia, sono presenti in città e ne apprezzano il passato storico, il clima, la grande varietà di cibo nella sua essenza mediterranea.


Ci auguriamo che la nuova Amministrazione comunale, da poco insediatasi e non ancora definita in tutte le sue parti attive e le sue derivazioni amministrative (Otto Circoscrizioni), insieme ai cittadini, possano finalmente apprezzare il valore della presenza di così tanta bellezza, da custodire non soltanto per il presente, ma a futura memoria.

È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Telegram di VivereSicilia
Per iscriversi gratuitamente al canale Telegram clicca qui o cerca @viveresicilia





Questo è un articolo pubblicato il 02-07-2022 alle 18:50 sul giornale del 04 luglio 2022 - 118 letture

In questo articolo si parla di cultura, articolo, Claudio Di Gesù

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/dd8b





logoEV