Carlentini, riesumato cadavere del bancario trovato morto in una sacca nel 2019

2' di lettura 25/05/2022 - Riesumato il cadavere di Francesco Di Pietro, bancario in pensione il cui corpo fu ritrovato nell'agosto 2019 in una sacca nelle campagne di Carlentini

Il corpo di Di Pietro è stato trasportato all'obitorio dell'ospedale per essere sottoposto a un nuovo esame autoptico. Gli inquirenti sono alla ricerca di possibili ulteriori prove anche in relazione al duplice omicidio Marino-Oliva dell'estate scorsa. Nel settembre 2020 i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Augusta, nell'ambito di una indagine coordinata dalla Procura di Siracusa, ha arrestato Adriano Rossitto, 37enne titolare di un'agenzia funebre, accusato di soppressione del cadavere di Di Pietro. Al momento del ritrovamento del corpo da parte di un passante, i carabinieri e il medico legale intervenuti non poterono accertare l'identità del cadavere perché nudo e senza documenti o altri segni identificativi. Le operazioni in un primo momento risultarono difficili poiché il corpo era in avanzato stato di decomposizione. In un secondo momento si giunse all'identificazione grazie alla ricerca di eventuali denunce di persone scomparse nelle zone di Lentini e Carlentini: di Di Pietro, infatti, non si avevano notizie da circa una settimana.

L'analisi dei filmati delle telecamere di sicurezza, da parte dei carabinieri, portò a individuare gli spostamenti di Di Pietro la mattina del 21 agosto: l'uomo era uscito di casa e alla guida della sua Fiat Tipo si era diretto verso il centro storico di Lentini ma da quel momento in poi non aveva più fatto rientro presso la sua abitazione. Nel frattempo i militari iniziarono l'ascolto dei familiari e degli amici della vittima, oltre che delle persone con le quali era solito intrattenersi per buona parte della sua giornata: tra questi fu individuato Rossitto. L'agenzia di pompe funebri di quest'ultimo veniva frequentata assiduamente da Di Pietro. Il titolare dell'attività fu ascoltato dai carabinieri e dal suo racconto emersero "significative discrepanze".

In seguito i carabinieri riscontrarono anche "numerose contraddizioni" nella sua versione dei fatti. A questi elementi si aggiunsero i risultati dei rilievi del Ris dei carabinieri di Messina, effettuati sia nell'abitazione di Di Pietro che nella sua auto. Il quadro portò il pm di allora a chiedere e a ottenere dal gip una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Rossitto per distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere in concorso. L'uomo, la scorsa estate, fu destinatario di un'altra misura cautelare nell'ambito delle indagini per il duplice omicidio di Francesca Oliva e della figlia Lucia Marino, trovate morte l'8 e il 10 luglio scorsi.






Questo è un articolo pubblicato il 25-05-2022 alle 11:52 sul giornale del 26 maggio 2022 - 127 letture

In questo articolo si parla di cronaca, redazione, articolo, carlentini

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/c84M





logoEV