Porto Empedocle: bracconaggio, sequestrati due rari esemplari di aquile del Bonelli

2' di lettura 29/04/2022 - Operazione antibracconaggio dei carabinieri forestali, denunciato il detentore dei due volatili

Nei giorni precedenti le festività pasquali i carabinieri forestali del Nucleo CITES di Palermo, assieme ai militari della stazione di Porto Empedocle, hanno sequestrato due giovanissimi esemplari di aquila del Bonelli (nome scientifico: Aquila fasciata) di circa 40 giorni di età, detenuti senza titoli autorizzativi da un soggetto residente a Porto Empedocle all’interno di una struttura fatiscente.

La specie alla quale appartengono gli esemplari sequestrati, l'Aquila del Bonelli, è tutelata dalla legislazione internazionale, comunitaria e nazionale, è tra le specie particolarmente protette dalla Convenzione internazionale della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa, la Convenzione Berna, dalla Direttiva Uccelli dell'Unione Europea, dalla Convenzione sul commercio delle specie selvatiche in via di estinzione, la CITES. La specie è anche inserita nella lista rossa, quella cioè relativa alle specie in pericolo critico, stilata dall'Unione internazionale per la conservazione della natura - IUCN.

In Sicilia vive l'unica popolazione riproduttiva di aquila di Bonelli. Il prelievo dei pulcini per scopi di traffico illecito negli anni ha rischiato di far scomparire la popolazione, oggi presente con circa 20 coppie nidificanti. Per questo l'Unione Europea ha finanziato il progetto Life CON.RA.SI. (Conservazione Rapaci Siciliani) che ne ha consentito il recupero. L'illecito prelievo dei pulli però continua: per questo i nidi sono monitorati dai tecnici del Gruppo tutela rapaci e del Progetto Rapaci Sicilia del WWF, che nel caso specifico avevano immediatamente verificato la sparizione dei due pulcini, segnalando immediatamente l'accaduto al Nucleo Cites di Palermo dei Carabinieri Forestali.

Dopo una serie di accertamenti i Carabinieri hanno trovato i giovani aquilotti rubati, che sono stati immediatamente visitati dai veterinari del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell'ASP di Agrigento. Anche se i medici hanno rilevato nei due giovanissimi esemplari di Aquila del Bonelli rapiti sintomi da stress dovuti al verosimile recente prelievo dal nido, ne hanno attestato la buona salute, autorizzando il trasferimento presso apposito Centro di Recupero specializzato nella riabilitazione di simili esemplari, per valutare una possibile reimmissione in natura. Il soggetto a cui sono state trovate le due giovani aquile è stato denunciato a piede libero per la detenzione di animali particolarmente protetti senza documentazione che ne giustificasse la detenzione






Questo è un articolo pubblicato il 29-04-2022 alle 13:00 sul giornale del 30 aprile 2022 - 125 letture

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