Palermo: Tommaso Gioietta, connubio perfetto tra Teatro Stile e Immagine

Tommaso Gioietta 9' di lettura 23/01/2022 - Lo abbiamo visto al cinema, ci ha incuriosito in spot pubblicitari ed emozionato in teatro, lo abbiamo ammirato negli scatti dei più autorevoli fotografi, Tommaso Gioietta, attore siciliano, coniuga in un unico connubio creativo le diverse attività artistiche e professionali.

Lo abbiamo visto al cinema, ci ha incuriosito in spot pubblicitari ed emozionato in teatro, lo abbiamo ammirato negli scatti dei più autorevoli fotografi, Tommaso Gioietta, attore siciliano, coniuga in un unico connubio creativo le diverse attività artistiche e professionali.

Animo garbato e gentile, psicologo e psicoterapeuta, è un attento perfezionista, non lascia mai nulla al caso. Un percorso artistico segnato fin dalla tenera età da passioni ed incontri che ne hanno determinato il successo.

Incontriamo Tommaso Gioietta e da una piacevole chiacchierata scopriamo tante curiosità sulla vita di questo straordinario artista.

Le sue doti artistiche iniziavano a farsi strada fin da bambino. Amava il disegno a mano libera e prediligeva disegnare abiti sontuosi, sognando di diventare stilista di alta moda, sogno rimasto tale. Amava la musica, aveva tanti strumenti musicali, così decise di frequentare una Scuola di musica scegliendo, dopo un anno di solfeggio e teoria, il clarinetto. Da quel momento la musica lo ha accompagnato nel suo percorso di crescita artistica, suonando per diversi anni in concerto con varie formazioni musicali e partecipando a diversi festival come Upload – Festival Europeo di Musica Giovanile di Bolzano e Palermo Teatro Festival.

Particolarmente dotato di grande sensibilità e capacità empatica, parallelamente all’amore per la musica, cresceva in lui il desiderio di approfondire la conoscenza per la psicologia, interesse questo che, come lui stesso racconta, risale in età adolescenziale dopo la lettura de “L’interpretazione dei sogni” di Freud e di altri testi di psicologia. Motivato anche dal fatto che gli altri si fidavano di lui, immaginava una professione da psicoterapeuta, frequentando a supporto del suo percorso universitario in psicologia, seminari, workshop e corsi di danzaterapia, musicoterapia e psicodramma.

L'approccio con la recitazione di Tommaso Gioietta e l'inizio delle sue prime performance teatrali avviene con la frequenza dei laboratori di teatro sperimentale tenuti dalla regista Francesca Vaccaro, che lo ha coinvolto sin da subito in diverse performance di denuncia teatrale, tra cui “Teatro a casa di...” e il “Circo del B/sogno”, andato in scena quest'ultimo all'Auditorium Rai Sicilia dove Tommaso Gioietta si era già esibito in occasione dell'International Jazz Day 2017, in cui aveva rivestito i panni di un Minstrel, e nel 2018 rivestendo i panni di Charlie Chaplin in una performance in cui ha interpretato il bellissimo monologo rivolto all'umanità tratto dal film “Il grande Dittatore”. Con la Vaccaro per diversi anni Tommaso è stato uno dei protagonisti dello spettacolo di denuncia “Qualcuno ha visto Van Gogh?”, un omaggio a Van Gogh, uomo pazzo, e a tutti i Van Gogh dimenticati dalla società. Spettacolo che ancora oggi viene riproposto e che porta nel cuore.

Affascinato dal teatro, ha seguito diversi laboratori teatrali fra cui quelli del Teatro de los sentidos di Enrique Vargas di Barcellona con Pancho García, Patrizia Menichelli e Arianna Marano e il Laboratorio Internazionale di Drammaturgia Classica e Creazione Contemporanea diretto da Lina Prosa “Scena Segesta”.

È stato uno dei protagonisti dello spettacolo di teatro sensoriale “Tessere Gibellina”, con la regia di Pancho García, spettacolo in esclusiva per il Festival internazionale delle Orestiadi, realizzato nell’antica città distrutta e rinata attraverso opere d’arte di grandi e famosi artisti.

Si è formato a Roma studiando recitazione cinematografica presso l’Accademia di Alta Formazione “Professione Artista” e seguendo la Masterclass con il regista Ferzan Ozpetek presso “Studio Cinema International”.

A Palermo ha frequentato il Corso di recitazione, dizione, canto e movimento scenico “Spettacolo Weekend” e la Scuola di Teatro “La valigia dell’attore – da Palermo a Roma” diretta dal regista Ugo Bentivegna. Con quest'ultimo ha partecipato per due anni allo spettacolo di denuncia “Refugees. Il respiro dei migranti”, in scena nella meravigliosa cornice della Chiesa dello Spasimo di Palermo e con repliche anche alle Cave di Cusa all’interno del Parco Archeologico di Selinunte, in occasione della Rassegna “Sicilia Parra”.

Tra le tante esperienze artistiche a teatro anche la partecipazione in diverse commedie brillanti come: “L'antica Sartoria delle sorelle Bellavia”, “Il primo amore...non ti scorda mai”, liberamente tratta da "Spirito allegro" di Noël Coward, e “Le Altre”.

Curioso per le diverse forme artistiche, ha fatto delle esperienzache di danza giapponese Butoh, con i danzatori internazionali Sayoko Onishi e Marie-Gabrielle Rotie e di danza contemporanea con il coreografo Giovanni Zappulla del Centro coreografico l'Espace. È stato tra i protagonisti delle performance teatrali “Trilogia sulla sosta” e “Il suono di una mano” del coreografo Virgilio Sieni.

Si muove con grande disinvoltura e professionalità tra vari impegni artistici spaziando dal teatro al cinema, lavorando in lungometraggi e cortometraggi. La prima esperienza al cinema, quasi per caso, con il film francese “La Croisière” (2011), regia di Pascale Pouzadoux, quando ancora non era scoccata la scintilla che successivamente l’avrebbe portato ad amare il cinema e la recitazione.

Tommaso Gioietta è un vulcano in piena attività, è stato tra i protagonisti del cortometraggio “Qualcuno ha visto Van Gogh?” (2017), regia di Salvo Agria, girato durante le prove e la performance dello spettacolo teatrale, “Una serata dal mago” (2018), regia di Alberto Lubrano, ispirato ai film del regista Georges Méliès, riconosciuto come il secondo padre del cinema dopo i fratelli Lumière, girato con i protagonisti dell'International Jazz Day 2018 andato in scena all'Auditorium Rai Sicilia.

Continua instancabilmente a lavorare nel ruolo di protagonista nel cortometraggio "L'uomo senza Storia" (2019), regia di Antonio Scrimenti, colonna sonora del Maestro Gae Capitano, in concorso in diversi Festival internazionali come: Cine de Elche- FICIE "Elche International Indipendent Film Festival", The Lift-off Session, First-Time Filmmaker Session, Premio Carine d'argento.

Un attore determinato che ama le sfide e si impegna con notevoli risultati a superarle. Lo studio costante lo portano a perfezionare le tecniche di recitazione.

Nel 2020 Tommaso Gioietta è tra i protagonisti del film il “Ghigno e la Mucca” (The Grin and the Cow), regia e musiche di Fabio Nicosia, film musicale con un tocco psicologico. Un film fuori dagli schemi alla ricerca di quel mondo onirico che era del bambino che siamo stati e che possiamo ritrovare con la creatività e con le paure. Il film in lingua italiana con i sottotitoli in inglese ha vinto il premio "Best experimental feature film" all'Aiyan Film Awards di Chennai, Tamil Nadu in India e il Festival mensile del Cinema Eurasia International Monthly Film Festival in Kazakistan (novembre 2021), dopo che aveva aperto la stagione artistica 2019/20 dell'Auditorium della Rai Sicilia.

Ancora protagonista nel 2020 dello short film drammatico “Ritorno a Niscarà”, regia di Giuseppe Randazzo, musiche di Simon Albino Francis Cipolla, ambientato nella Sicilia rurale della fine anni '70, film vincitore di due premi nel 2021 al Corto Film Festival Città di Palermo.

Nel 2021 partecipa alla nuova produzione Sky “Blocco 181”, serie TV di 8 episodi, regia di Giuseppe Capotondi, Ciro Visco e Matteo Bonifazio.

Un successo dopo l’altro, prendono forma tante idee e progetti che lo vedono coinvolto da diversi anni su tutte le tv nazionali in diverse campagne pubblicitarie e in questo momento anche in Francia.

Affascinante, elegante e raffinato per stile ed immagine Tommaso Gioietta cattura l’attenzione di noti stilisti e fotografi di moda, fotografato in diverse occasioni per vari progetti artistici è stato pubblicato con alcuni scatti di Carlo Butera su Vogue online ed esposto in mostre ad Ancona e Palermo. Recentemente ha rilasciato un’intervista in esclusiva in italiano e in inglese per la rivista internazionale Red Carpet Magazine in cui Tommaso è stato fotografato a Milano da Francesco Rocchi con i capi del Designer Pierluigi Fucci; uno scambio di visioni artistiche in cui Teatro e Stile si fondono. Fotografato di recente da Vincenzo Pipitone con i capi di Anton Giulio Grande, uno degli stilisti più apprezzati di Haute Couture.

Sensibile ai temi attuali, lo scorso anno è stato il protagonista della campagna di sensibilizzazione “Teatri chiusi, cuori aperti. Il Teatro è vivo!” di Pietro Puleo, girata in teatro con una platea vuota, e della campagna “Voglio esistere in quanto...recito” di Giuseppe Mazzola, per sostenere e sensibilizzare la categoria degli artisti e degli operatori dello spettacolo nel periodo di Pandemia.

Tanti sono ancora i progetti da realizzare, si prevede un anno fortunato per Tommaso Gioietta, la sua carriera artistica nel 2022 sarà ricca di novità e futuri successi. Lo vedremo presto nel cortometraggio “Eufrosina”, regia di Salvo Agria, e sul set per le riprese dei cortometraggi che lo vedono protagonista: “Blu notte”, regia del giovane Manfredi Pipitone, nei panni di un ex poliziotto che ha preso parte alle rivoluzioni studentesche degli anni ’70, un film con colpi di scena e risvolti inaspettati; ed ancora protagonista di una storia d’amore tra un uomo ed una musicista, che riserverà risvolti inaspettati e sorprendenti, con la regia di Giuseppe Randazzo, il cui titolo non è ancora possibile rivelare. In uscita anche diversi spot pubblicitari.

Sentiremo parlare molto di Tommaso Gioietta, attore di grande talento, che continuerà ad emozionarci, facendoci vivere, con la sua sensibilità e capacità comunicativa, momenti magici.








Questo è un articolo pubblicato il 23-01-2022 alle 21:14 sul giornale del 25 gennaio 2022 - 256 letture

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