Catania: mascherine non a norma, scatta il sequestro. Un denunciato

1' di lettura 20/07/2021 - Sequestrati oltre trentamila dispositivi di protezione individuale, di cui 24mila mascherine destinate ai bambini, risultati non conformi e non sicuri, a Catania

In azione la guardia di finanza, con il coordinamento della Procura etnea: il sequestro è avvenuto nei locali di una ditta individuale catanese. L'indagine, svolta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria delle fiamme gialle, è nata da alcune segnalazioni per operazioni sospette di riciclaggio riguardanti fenomeni di criminalità finanziaria connessi con l'emergenza sanitaria. Una di queste ha riguardato un flusso di denaro anomalo relativo ai rapporti tra la ditta individuale 'Tma Sanix', con sede in provincia di Catania, e società operanti nella Repubblica popolare cinese, giudicati "non coerenti" con il profilo economico e imprenditoriale dell'impresa.

Da qui il sequestro di oltre 30mila dispositivi di protezione individuale prodotti nella Repubblica popolare cinese, privi del marchio CE e dei riferimenti alle norme comunitarie, oltre che delle certificazioni che attestano la conformità dei requisiti generali di salute e sicurezza e delle autorizzazioni dell'Iss e dell'Inail. Gran parte dei dispostivi di protezione individuali sequestrati sono mascherine di tipo chirurgico monouso per bambini, per un totale complessivo di 24 mila pezzi, mentre la restante parte è rappresentata da visiere di protezione facciale, camici, tute e mascherine di tipo FFP3, tutti non idonei all'uso. L'indagine ha portato alla denuncia di Mario Angelo Torre, in qualità di rappresentante legale della 'Tma Sanix', per frode in commercio e impiego di denaro di provenienza illecita.






Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 20-07-2021 alle 17:59 sul giornale del 21 luglio 2021 - 116 letture

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