Palermo, tre persone fermate: una lite per un incidente alla base dell'omicidio

2' di lettura 01/06/2021 - Svolta nelle indagini per l'omicidio di Emanuele Burgio, il 26enne figlio del mafioso Filippo Burgio ucciso a colpi di pistola domenica notte alla Vucciria, a Palermo

Gli uomini della squadra mobile di Palermo ha fermato nella notte tre uomini accusati di essere gli assassini del giovane freddato in via dei Cassari.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alla base del delitto ci sarebbe una banale lite legata ad un incidente stradale avvenuto alcuni giorni fa. I fermati dalla polizia sono Matteo Romano, 39 anni, suo fratello Domenico, 49, e il figlio 29enne di quest'ultimo, Giovanni Battista.

I tre sono stati inchiodati dalle immagini delle telecamere di sorveglianza di alcuni dei tanti esercizi commerciali della zona. Il delitto è stato ripreso integralmente da una telecamera, per questo gli investigatori sono riusciti a risalire all'identità dei tre in meno di 24 ore, nonostante l'omertà di diverse persone presenti in zona che non ha certo aiutato le indagini.

La vittima, Emanuele Burgio, è figlio di un condannato per mafia, Filippo Burgio, ed era sotto processo per fatti di droga. Anche i fermati hanno legami con Cosa Nostra. Matteo e Domenico Romano sono figli del boss di Borgo Vecchio Giovan Battista, ammazzato e sciolto nell'acido nel 1995. E fratello di Davide Romano, condannato per mafia e ucciso anche lui nel 2011, un mese dopo essere uscito dal carcere.

Nonostante ciò gli investigatori escludono che il delitto di domenica notte sia legato a Cosa Nostra. Secondo gli uomini della Squadra mobile, alla base dell'omicidio ci sarebbe una banale lite tra Burgio e Giovanni Battista Romano in seguito ad un incidente stradale avvenuto giorni fa. Per regolare i conti in sospeso i tre Romano si sarebbero presentati alla Vucciria, dove la famiglia della vittima gestisce una trattoria. I quattro avrebbero discusso animatamente, poi uno degli indagati avrebbe estratto la pistola e sparato diversi colpi a Burgio, per poi darsi alla fuga.

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Questo è un articolo pubblicato il 01-06-2021 alle 17:35 sul giornale del 03 giugno 2021 - 137 letture

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