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Caltagirone: racket delle onoranze funebri, 9 arresti

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Sabotavano le ditte concorrenti per accaparrarsi i pazienti deceduti all'ospedale di Caltagirone: disposte misure cautelari per nove persone

Sabotavano i concorrenti, presidiavano le camere mortuarie dell’ospedale di Caltagirone per assicurarsi i servizi di onoranze funebri e depredavano le salme. Sono le accuse contestate a nove persone destinatarie di un'ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip ed eseguita dai carabinieri del comando provinciale di Catania. Cinque persone sono state arrestate (una ai domiciliari), per altri quattro è stato disposto l'obbligo di dimora.

Sono indagati, a vario titolo, per associazione per delinquere, illecita concorrenza con minaccia o violenza, violazioni di sepolcro, furti aggravati, rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio, minaccia, interruzione di un ufficio o servizio pubblico, minaccia a pubblico ufficiale ed istigazione alla corruzione.

Secondo la procura di Caltagirone, gli indagati entravano di notte, abusivamente, all’interno delle camere mortuarie dell'ospedale distruggendo gli arredi funerari delle ditte concorrenti e strappando dalle salme i "talloncini identificativi" per rintracciare, prima degli altri concorrenti, i parenti dei defunti a cui proporsi per le onoranze funebri. Non solo: il gruppo perquisiva le salme appropriandosi di monili e oggetti preziosi.

Secondo l'accusa, c'è stata una vera e propria 'occupazione' dell’ospedale con minacce di morte ed aggressioni, anche fisiche del personale sanitario che aveva tentato di allontanarli. Oltre alle onoranze funebri, gli indagati, con Onlus a loro riconducibili, monopolizzavano le attività di trasporto dei degenti non deambulanti con ambulanze private.

“Mi complimento e plaudo all’operato dei carabinieri e della Procura di Caltagirone, che hanno posto fine a un’impietosa pratica di sfruttamento della morte e delle condizioni di maggiore sofferenza delle persone”. Così il sindaco Gino Ioppolo.

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Questo è un articolo pubblicato il 25-05-2021 alle 12:42 sul giornale del 26 maggio 2021 - 170 letture