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Siracusa, le mani della mafia sul commercio di frutta e formaggi: 13 arresti

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Controllavano il trasporto di prodotti ortofrutticoli, la produzione di imballaggi e la produzione e commercio di prodotti caseari nella zona sud della provincia di Siracusa: arrestate 13 persone.

Martedì mattina polizia, carabinieri e guardia di finanza hanno eseguito, su delega della Procura distrettuale antimafia di Catania, un'ordinanza cautelare in carcere emessa dal gip di Catania nei confronti di 13 persone accusate di associazione mafiosa. Colpito il clan Trigila, la cosca mafiosa dominante tra Noto, Avola, Pachino e Rosolini.

Secondo i magistrati il clan ha "assicurato una posizione dominante nei comparti del trasporto su gomma di prodotti orto-frutticoli, della produzione di pedane e imballaggi e della produzione e commercio di prodotti caseari, influendo e alterando le regole della concorrenza". Un controllo esercitato nonostante la lunga detenzione in carcere del boss Antonio Giuseppe Trigila, 70 anni, e del figlio Giuseppe, 47 anni. Secondo la Dda il clan avrebbe continuato ad operare grazie alla moglie Nunziatina Bianca, 64 anni, e alla figlia Angela, 45.

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Questo è un articolo pubblicato il 11-05-2021 alle 12:48 sul giornale del 12 maggio 2021 - 164 letture