Palermo: Consiglio comunale: sì al bilancio, niente soldi al tram. Ma la maggioranza si spacca

5' di lettura 31/12/2020 - Approvato poco prima dell'alba il bilancio comunale: i fondi che il sindaco Leoluca Orlando voleva destinare alle opere per il tram sono stati dirottati su strade, scuole e cimiteri con tre emendamenti bypartisan. E la maggioranza si spacca

La manovra ha sancito una profonda spaccatura all'interno della maggioranza. Il consiglio, trasversalmente, ha approvato tre emendamenti che stravolgono il bilancio, bocciando il progetto del sindaco relativo al tram. Passa la linea di Italia Viva, con i consiglieri di Sinistra comune che hanno abbandonato l'aula. La manovra è stata approvata grazie alla presenza delle opposizioni che hanno garantito il numero legale. I tre emendamenti bypartisan hanno bocciato il mutuo da 21 milioni di euro per la linea E1 del tram e destinati altri 21 milioni di avanzo vincolato dal tram alle manutenzioni per cimiteri, strade e scuole. Sono stati votati da consiglieri di maggioranza (IV, Avanti Insieme e PD) e minoranza (M5S, Oso, Udc, FI, Diventerà Bellissima, Lega, FdI).

Le dichiarazioni

"Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato il bilancio 2020-2022. Un bilancio preventivo - ha detto il sindaco Leoluca Orlando - che in realtà è un bilancio consuntivo, attesa la crisi complessiva del sistema delle autonomie, costrette ad approvare – tutte le realtà comunali d'Italia - agli ultimi giorni dell'anno. Un bilancio che mette in sicurezza i servizi essenziali dell'amministrazione comunale e gli interventi a sostegno degli ultimi, di coloro che sono i più fragili; che pone le condizioni per non aumentare la TARI il prossimo anno, così come ho formalmente detto nel corso del dibattito in Consiglio comunale; che consente di mettere in sicurezza il Teatro Biondo ed il Teatro Massimo ma, al tempo stesso, consente anche di realizzare tutte quelle opere pubbliche che sono possibili e che si possono realizzare. Un'attenzione particolare al personale. Una direttiva con la quale ho disposto che il segretario generale ed il ragioniere generale utilizzino tutte le economie del personale per gli aumenti orari e per le nuove assunzioni dei dipendenti comunali.

La decisione di utilizzare l'avanzo di amministrazione per la manutenzione degli immobili comunali, delle strade, dei marciapiedi, dell'edilizia scolastica, dei cimiteri, piuttosto che dell'edilizia residenziale pubblica. Tutti obiettivi che avevo indicato come propri della Giunta e del Sindaco, ad apertura della sessione del bilancio e che sono stati fatti propri dal Consiglio comunale che ha approvato il bilancio, approvando anche alcuni emendamenti che, di fatto, non hanno spostato in nulla quelle che erano le posizioni che avevo enunciato a nome dell'intera Giunta. Ma le modalità in cui questo si è svolto ha creato la reazione di un gruppo importante per questa esperienza, che è Sinistra Comune, che non ha partecipato al voto sul bilancio. Questo certamente, al di là del merito possibile, è positivo; c'è sicuramente un problema politico del quale tutti dobbiamo farci carico, perché la politica non è soltanto merito ma è anche metodo nell'azione di tutti e di ciascuno. Questo richiama alle responsabilità non del singolo consigliere ma di tutti i consiglieri di tutte le forze politiche che hanno fino ad adesso concorso a questa esperienza".

"È passata la nostra linea - ha detto il capogruppo di Italia Viva Dario Chinnici -. Non contro qualcuno ma ha vinto nei confronti della città, che comunque sta malissimo. Siamo soddisfatti che l'amministrazione attiva abbia condiviso le nostre proposte di modifica allo schema di previsione".

"Avevamo chiesto di trovare soluzioni che garantissero tutti i servizi essenziali e strategici, anche per interrompere il vergognoso trend dei debiti fuori bilancio dovuti in gran parte all'inefficienza della macchina amministrativa", hanno dichiarato il capogruppo Pd Rosario Arcoleo e la consigliera Milena Gentile. "Abbiamo solo ottenuto la promessa di una direttiva da emanare nei prossimi giorni che consentirà forse dal 2022 un adeguamento congruo per tutto il personale part time e la prospettiva di concorsi per l'assunzione di professionalità specializzate, estremamente necessarie per affrontare le tante progettazioni urgenti. Nel corpo della delibera ci si scontra con il macigno degli extra costi per circa 21 milioni dovuto al trasferimento dei rifiuti fuori sede. Costi di cui il governo Musumeci dovrebbe assumersi la responsabilità. Abbiamo garantito, però, attraverso emendamenti, che l'avanzo vincolato venga destinato a investimenti prioritari per la città: dall'emergenza cimiteri alla manutenzione strade, dall'edilizia scolastica alla progettazione e alla cura del patrimonio comunale".

"Il Consiglio comunale, con un lavoro trasversale fra gruppi di minoranza e maggioranza ha riportato sulla Terra il Sindaco di Palermo e la sua giunta destinando le somme dell'avanzo vincolato del 2021 alle vere emergenze della città e delle sue periferie: strade, scuole, cimitero, progettazione". Così i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo, Viviana Lo Monaco e Concetta Amella.

"Con l'approvazione del Bilancio 2020 viene sancita la fine della maggioranza - ha detto il capogruppo di Forza Italia Giulio Tantillo -. Sinistra comune ha abbandonato i lavori dichiarando di non votare il bilancio e di votare contro gli emendamenti presentati e firmati da quasi tutto il consiglio. Emendamenti che tolgono 21 milioni di mutuo per il tram e destinano 20 milioni di avanzo per le manutenzioni dei marciapiedi, delle scuole, dei cimiteri e di altri interventi". "Il documento finanziario - ha detto - mette a nudo l'incapacità dell'amministrazione a rilanciare i servizi e il decoro della città, basti pensare all'emergenza cimiteriale con centinaia di bare che aspettano da tempo una dignitosa sepoltura. Solo il ritorno alle urne porrà fine al lento e costante declino della nostra Palermo".

Igor Gelarda, capogruppo della Lega, ha dichiarato: "Si tratta di una dura sconfitta politica per il sindaco Orlando, frutto in realtà di una profonda presa di coscienza di quasi tutto il consiglio comunale. La riprova è stata l'uscita dall'aula, durante il voto, di Sinistra Comune. Una sconfitta che corrisponde ad una sfiducia da parte dell'aula e la dimostrazione che questo progetto di tram non è una priorità per la città di Palermo. E' chiaro che da questo momento il sindaco Orlando non ha più una sua maggioranza e che si navigherà a vista, e male, fino a fine consiliatura"






Questo è un articolo pubblicato il 31-12-2020 alle 13:55 sul giornale del 02 gennaio 2021 - 185 letture

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