Palermo: assenteismo in Comune, indagati 55 dipendenti dei servizi cimiteriali

2' di lettura 04/12/2020 - Nuovo caso di "furbetti del cartellino" al Comune di Palermo: disposte dal giudice misure cautelari nei confronti di 18 dipendenti comunali delle società partecipate Reset e Coime, 55 gli indagati in totale

Venerdì mattina i carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo e l'unità di polizia giudiziaria della polizia municipale hanno eseguito un'ordinanza di applicazione della misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria emessa dal gip a carico di 18 dipendenti comunali che dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di falsa attestazione di presenza in servizio e truffa ai danni dell'amministrazione comunale.

L'indagine, coordinata dalla procura, è iniziata dopo alcune segnalazioni anonime. Gli inquirenti hanno accertato un fenomeno di assenteismo di massa, oltre 2000 le timbrature sospette in circa 5 mesi di indagine, di quasi due decine di dipendenti dell'ufficio comunale che si occupa dei servizi cimiteriali. In particolare, l'attività d'indagine svolta dal Carabinieri si è concentrata sulle assenze dei dipendenti, sia comunali che delle società partecipate Reset e Coime, che prestano servizio all'interno degli uffici dei Servizi Cimiteriali del Comune di Palermo, in via Lincoln.

I militari hanno scoperto che gli impiegati finiti sotto inchiesta timbravano per altri colleghi per fingerne la presenza in servizio o consentire loro di assentarsi durante il lavoro. Gli agenti della polizia municipale hanno indagato invece su un gruppo di dipendenti comunali addetti ai servizi di assistenza ai funerali e impiegati, dunque, prevalentemente in mansioni esterne. Spesso, piuttosto che assolvere i loro compiti di assistenza, stavano in giro per la città per sbrigare affari personali o rientravano in ufficio in anticipo rispetto all'orario previsto.

Nel complesso, l'indagine ha consentito di ricostruire condotte penalmente rilevanti per 55 impiegati, più di un terzo dei circa 150 dipendenti che prestano servizio presso l'ufficio dei servizi cimiteriali del Comune.

Questo l'elenco dei dipendenti comunali per i quali è stato disposta la misura cautelare: Salvatore Buongiorno, 53 anni Francesco Confalone, 63 anni, Giovanni Crivello, 59 anni, Gioacchino D'Asaro, 64 anni, Antonino Di Fede, 61 anni, Francesco Di Giovanni, 48 anni, Rosario Di Vincenzo, 64 anni, Giuseppe Fini, 62 anni, Lucio Marullo, 54 anni, Domenica Occhipinti, 49 anni, Napoleone Pirinei, 46 anni, Giuseppe Polizzi, 50 anni, Salvatore Pullara, 53 anni, Maurizio Romeo, 52 anni, Luigi Runza, 53 anni, Antonino Russo, 46 anni, Domenico Schimmenti, 50 anni, Aurelio Scirè, 61 anni.

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Questo è un articolo pubblicato il 04-12-2020 alle 16:26 sul giornale del 05 dicembre 2020 - 163 letture

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