Elezioni, scrittore Cappellani: ''Nel centrosinistra veti incrociati e spade laser stile Star Wars''

4' di lettura 29/07/2022 - (Adnkronos) - "Mi piacerebbe, data l’abbondante numero di elezioni", tra politiche, regionali e comunali a Catania, "scendere, come si dice, in campo".

"Ma il problema è proprio il ‘campo’, doveva essere un ‘campo largo’ e non trovo invece neanche un orticello". Parole dello scrittore catanese, Ottavio Cappellani, la cui ‘penna’ irriverente è spesso ospite di ‘Dagospia’, che in una intervista all’AdnKronos rileva come sia "impossibile parlare con qualcuno". "Parli con uno ma è bisticciato a morte con quell’altro. Parli con un altro, ce l’ha da dieci anni con quello. Fai un nome di una persona che magari ti fa simpatia, se ne sollevano due che ti telefonano per dirti che è uno stronzo".  Ottavio Cappellani si dice certo che ci metterebbe "mezzo secondo a presentarmi col centrodestra, epperò, purtroppo per me,il mio ‘campo’ di riferimento è il centrosinistra. Ma c’è una serie di veti incrociati e di spade laser che manco Star Wars". E riferendosi alla politica isolana, lo scrittore fa sapere che se gli chiedessero per quali "alleanze sono, apriti cielo: Giancarlo Cancelleri de M5S non mi fa simpatia per come si pettina, ma non lo posso dire perché si offende Anthony Barbagallo del Pd che nell’alleanza con Cancelleri ci aveva sperato e scommesso, ma quello che è successo al governo nazionale mica è colpa mia".  "Se dico Carlo Calenda - continua Cappellani- si incazzano i Cinquestelle, se dico Renzi (non lo direi, ma in periodo di elezioni si dice quello che conviene) si arrabbia Cancelleri, che però non sarebbe neanche un nostro alleato. Insomma: ci sono tante elezioni e io mi sento un ‘membro’ della società civile molto confuso". "Io vengo dalla scuola della realpolitik. Il Pd - sottolinea lo scrittore- ha appena avuto l’endorsement di Giuliano Ferrara, e devo stare qui a capire chi litiga con chi o chi ha fatto un torto a chi nel 1998? Ma smettiamola!". "Io ovviamente -precisa ironicamente - sono per il campo così largo che ci metterei dentro, che ne so, anche i Kiss o Brad Pitt, e mi stupisce come i moderati non riescano a superare certe idiosincrasie (vabbè,anche io non stimo Orazio Licandro, ma se dovessi allearmi con Orazio Licandro per vincere contro le Destre,ok,ho sbagliato esempio,tra Licandro e le Destre preferirei le Destre)". Cappellani menzionando poi la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, evidenzia come "sia stata molto chiara sull’atlantismo. Mi infastidisce la Lega".  "Devo capire Gianfranco Micciché - si chiede Cappellani- che anche ne ha combinate di cotte e di crude quando c’era quel sindaco lì a Palermo, come si chiama, Diego Cammarata, ma c’era anche un sindaco a Siracusa, Titti Bufardeci, di Forza Italia, che è un galantuomo ed è anche mio cugino". "Volessi scendere in politica - dice ancora Cappellani- ma non saprei a chi rivolgermi. La situazione in Sicilia è questa. Non solo non ci sono ‘campi larghi’ non ci sono, al momento, neanche campi stretti, orti, orticelli, balconi. Ci sono alcuni che si credono ‘Ras’ e non credo che la mentalità dei ‘Ras’ paghi".  Lo scrittore afferma poi di ammirare il catanese "Matteo Iannitti, e credo faccia politica come hobby, io se dovessi fare politica la farei per incidere, arare, fare movimento terra, come si dice". "Credo sia questa la ‘purezza’ - puntualizza Cappellani- creare scompiglio, non parlare per promuovere la propria immagine. Iannitti dovrebbe puntare al sei per cento alle nazionali, altrimenti è come giocare con gli amici al bar".  "Le primarie in Sicilia - dice infine Cappellani- e non per colpa di Barbagallo, sono state una farsa. Prima tutti quanti a dire, soprattuto i Cinquestelle: ‘Che c’entra Draghi, in Sicilia andiamo d’amore e d’accordo’. Appena i Cinquestelle hanno perso è apparso Cancelleri a fare i distinguo:’Quello che succede a Roma succede anche in Sicilia’, ‘Quello che succede a Las Vegas resta a Las Vegas’". "Certo che mi piace Claudio Fava - conclude Ottavio Cappellani- ma mi sa, che per come siamo messi, Raffaele Lombardo resta l’unica speranza".  (di Francesco Bianco) 





Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 29-07-2022 alle 12:15 sul giornale del 30 luglio 2022 - 7 letture

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