Quirinale: Miccichè, Di Paola e Musumeci (solo terzo al voto) i grandi elettori della Sicilia

3' di lettura 12/01/2022 - Il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè, il capogruppo M5S Nuccio Di Paola e il presidente della Regione Nello Musumeci sono i tre delegati che rappresenteranno la Sicilia all'elezione del nuovo presidente della Repubblica

I tre sono stati votati dal Parlamento regionale nella seduta di mercoledì. Il più votato è stato Miccichè, che ha ottenuto 44 voti, seguito da Di Paola (32) e Musumeci, solo terzo con 29 voti. Ogni parlamentare regionale poteva esprimere fino a un massimo di due preferenze. Un voto ciascuno hanno ottenuto i deputati Lupo, Barbagallo, Gallo, Di Pasquale, Fava, Cracolici, Catanzaro, Lo Curto, Gucciardi, Mancuso e Arancio.

Sul nome di Di Paola è stata registrata la convergenza già raggiunta sull'asse Pd-M5S, mentre l'esito del voto ha provocato tensioni nella maggioranza di centrodestra, dove si sono registrati diversi franchi tiratori: il governatore Musumeci è risultato il meno votato dei tre delegati, staccato di 15 preferenze da Miccichè e superato anche anche dall'esponente delle opposizioni.

"La maggioranza di centrodestra in frantumi, risultato? Musumeci, bocciato dai suoi stessi alleati, raccoglie soltanto 29 preferenze piazzandosi terzo e ultimo tra i 3 grandi elettori designati dall'Ars per votare il presidente della Repubblica. È la prima volta che un presidente della Regione riceve meno voti di un candidato dell'opposizione". Così il deputato e segretario regionale del Pd siciliano, Anthony Barbagallo.

"Il voto dell'Ars parla chiaro, per Musumeci è una disfatta. Per il centrosinistra invece - aggiunge - un buon risultato: contavamo su 24 voti ne abbiamo ottenuto 8 in più. Anche questo un buon segnale di compattezza nell'ottica di proseguire e rinforzare l'asse Pd-M5S".

"Non posso non prendere atto dell'esito del voto espresso dall'Aula e del suo significato politico. Se qualche deputato - vile e pavido - si fosse illuso, con la complicità del voto segreto, di aver fatto un dispetto alla mia persona, si dovrà ricredere. Perché il voto di questo pomeriggio - per la gravità del contesto generale - costituisce solo una offesa alle Istituzioni regionali, a prescindere da chi le rappresenta. Nella consapevolezza di avere ottenuto la fiducia del popolo siciliano, adotterò le decisioni che riterrò più giuste e le renderò note entro le prossime ventiquattr'ore". Così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

"A prescindere dalle decisioni che il Presidente prenderà nelle prossime ore, il voto di stasera certifica che Musumeci non ha più alcuna maggioranza. Ne prenda atto, quantomeno per salvaguardare la dignità della funzione che rappresenta. Nei prossimi mesi, per le scelte che la attendono, la Sicilia avrà bisogno di un governo autorevole, legittimato da una solida maggioranza. È chiaro che quel governo non potrà essere guidato da Musumeci. Le sue dimissioni rappresenterebbero oggi un atto di decenza e di rispetto per le sorti della Sicilia." Lo ha dichiarato Claudio Fava, Presidente della Commissione Regionale Antimafia.

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Questo è un articolo pubblicato il 12-01-2022 alle 19:25 sul giornale del 13 gennaio 2022 - 111 letture

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