Messina: travolto da barriera New Jersey, operaio morto nel cantiere del viadotto Ritiro

2' di lettura 13/10/2021 - Incidente mortale sul lavoro a Messina, deceduto un uomo di 55 anni

Un operaio di 55 anni è morto nel tardo pomeriggio di martedì mentre lavorava nell’area del viadotto Ritiro, sulla tangenziale messinese dell'Autostrada A20 Messina-Palermo. A perdere la vita Salvatore Ada, dipendente della ditta Toto costruzioni e storico militante della Feneal-Uil di Messina. L'uomo era impegnato in un’attività lavorativa non strettamente connessa ai lavori del viadotto, in un'area esterna al cantiere. Secondo quanto ricostruito, il lavoratore sarebbe rimasto schiacciato mentre stava caricando dei new jersey di cemento su un camion. Inutili i soccorsi, l'uomo è deceduto sul colpo.

”Una ignobile mattanza che deve finire”. Così i sindacati dopo l'ennesimo morto sul lavoro. Feneal-Uil e Uil Messina esprimono vicinanza alla famiglia dell’operaio e fanno sapere che si costituiranno parte civile nell’eventuale procedimento penale: "Saremo accanto alla famiglia, alla quale offriamo il nostro sostegno legale per tutte le esigenze legate al tragico evento. Quanto accaduto rende, purtroppo, attualissima la campagna nazionale 'Zero morti sul lavoro' promossa dalla Uil e sposata in pieno dalla Feneal".

"Siamo vicini alla famiglia e piangiamo, come Cisl e come Filca Cisl, l'ennesima vittima sul lavoro, un operaio edile messinese che stava prestando la sua attività lavorativa per una grande opera a beneficio della città". A dirlo sono il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi, e il segretario generale della Filca Cisl Messina Giuseppe Famiano non appena appreso della morte del 55enne operaio messinese. "Si apra – continuano Alibrandi e Famiano - al più presto una stagione di controlli per frenare la strage che continua a mietere vittime sul lavoro. Bisogna fare fronte comune per tutelare i lavoratori e si faccia al più chiarezza su quanto avvenuto". "Nelle ultime settimane – affermano Alibrandi e Famiano – sono stati registrati troppi incidenti mortali. Il Prefetto riapra immediatamente quel tavolo per affrontare il tema della sicurezza con le parti sociali e gli uffici ispettivi e trovare soluzioni che possano frenare le morti sul lavoro".

"Un’altra tragedia sul lavoro inaccettabile", dicono il segretario generale della Cgil Giovanni Mastroeni e della Fillea, Mario Mancini. Il sindacato ribadisce il “forte grido di denuncia sulle morti sul lavoro, tornando a chiedere con forza sin dalle prossime ore immediati interventi sulla sicurezza per fermare questa strage”.

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Questo è un articolo pubblicato il 13-10-2021 alle 12:27 sul giornale del 14 ottobre 2021 - 133 letture

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